«Sono fiera di mio nonno Tito». Sul east in edicola intervista con la nipote di Josip Broz

È uscito in edicola il numero 33 della rivista east con una mia intervista a Svetlana Broz, la nipote del Maersciallo Tito. Svetlana si batte per il riconoscimento dei Giusti, ossia di coloro che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.  Medico chirurgo specializzato in cardiologia, giornalista free lance, insegnante e scrittrice, è nata a Belgrado nel 1955, ultimogenita di Zlata Jelinek e Zarko Broz, figlio maggiore di Tito.

http://www.eastonline.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1390&catid=91&Itemid=73&lang=it

Alta, robusta, zigomi forti, sguardo diretto. La riconosco dagli occhi color azzurro acciaio e il sorriso affabile. Avevo incontrato Svetlana Broz un paio di anni fa, in Italia per presentare il suo libro Good people in an evil time (I giusti nel tempo del male. Testimonianze dal conflitto bosniaco, Erickson, Gardolo, 2008). Il volume è una raccolta di testimonianze di «coraggio interetnico» e di solidarietà da parte di bosniaci, serbi, croati durante il conflitto balcanico negli anni Novanta, nonostante gli odi fomentati dai nazionalisti, determinati a tener separate le etnie. La incontro una seconda volta in autunno, in occasione della presentazione del sito www.wefor.eu, a conclusione del progetto «WE FOR – Web European Forest Righteous. I Giusti contro i totalitarismi. Identità e coscienza europea sul web».

IL RESTO LO POTETE LEGGERE SU EAST…

Muzej istorije Jugoslavije :: Antun Augustinčić :: Josip Broz TitoJosip Broz (grafia cirillica: Јосип Броз, più conosciuto con il nome di battaglia di TitoТито); Kumrovec7 maggio 1892 – Lubiana4 maggio 1980) è stato unpoliticojugoslavo, a capo della Repubblica Jugoslava dalla fine della seconda guerra mondiale sino alla morte. Durante la seconda guerra mondiale, Tito organizzò il movimento antifascista della Resistenza jugoslava. Alla sua leadership viene imputata la responsabilità dei massacri che nell’immediata fine della seconda guerra mondiale colpirono i collaborazionisti degli occupatori dell’Asse e le loro famiglie, nonché una serie di oppositori politici. In questo quadro si imputano a Tito anche i massacri delle foibe e l’esodo istriano. Tito fu uno dei membri fondatori del Cominform; ma resistette all’influenza sovietica (cfr. Titoismo) e divenne uno dei maggiori promotori del Movimento dei Non-Allineati. Fonte: Wikipedia


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