I misteri dello Yemen…

Esoteric ~ Socotra Island, Yemen

È uscito il libro Storia dello Yemen (Bruno Mondadori, 208 pagine, 18€) dell’amica e collega Farian Sabahi, docente universitaria e giornalista italo-iraniana specializzata in questioni islamiche e mediorientali.

Storia dello Yemen è il primo libro pubblicato in Italia che, pur senza trascurare gli aspetti culturali, affronta sistematicamente la storia dell’unica repubblica della penisola araba, giungendo a trattare dei problemi attuali che pongono lo Yemen al centro della scena internazionale come un fronte aperto per l’Occidente.

Già noto come la terra di origine della famiglia di Osama bin Laden, negli ultimi anni lo Yemen è diventato uno dei punti di riferimento di al-Qaeda, che non ha incontrato difficoltà a trovare adepti tra i profughi somali e i poveri locali. Infatti, oltre ad essere in una posizione strategica al centro del mondo arabo (tra il Maghreb, il Corno d’Africa e il Medio Oriente), la Repubblica Unita dello Yemen, a vent’anni dalla riunificazione, è fortemente indebolita da tensioni sociopolitiche e da ondate di violenza interne. Mentre al Nord il governo è in guerra con i ribelli sciiti Huthi e al Sud crescono le spinte separatiste, la popolazione continua a crescere a ritmi elevati e insostenibili: a causa della scarsità di acqua e di risorse petrolifere lo Yemen è oggi il più povero tra i paesi arabi (quasi la metà degli abitanti vive sotto la soglia di povertà).

Lo Yemen, quindi, è caratterizzato da sovrappopolazione, necessità di una svolta economica, instabilità politica e dipendenza dagli aiuti stranieri, ma il percorso appare molto lungo se gli Stati Uniti hanno stanziato per il 2011 solamente 200 milioni di dollari, fondi insufficienti per avviare serie iniziative congiunte per la sicurezza, la tutela dei diritti umani, lo sviluppo economico e giuridico.

Il presidente Obama, all’indomani dei falliti attentati di fine ottobre, si è dimostrato allarmato dalle minacce alla sicurezza occidentale provenienti dallo Yemen, dove il governo filo‑occidentale teme adesso un’escalation militare e cerca di far leva sulla propria collaborazione alla lotta al terrorismo per evitare che le forze americane compiano un intervento diretto. D’altronde questo scenario appare sempre più credibile se è vero che, secondo fonti dell’intelligence, in Yemen attualmente risiedono tre dei leader emergenti di al‑Qaeda a cui si stanno aggiungendo altre personalità di spicco dell’organizzazione terroristica attualmente in fuga dall’Iran dove si erano rifugiati allo scoppiare della guerra in Afghanistan.

Farian Sabahi (1967) è attualmente docente di Storia dei Paesi islamici all’Università di Torino, Relazioni internazionali del Medio Oriente alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Valle d’Aosta e tiene il corso “L’Iran à travers son cinéma” alla Facoltà di Lettere dell’Università di Ginevra.

È autrice di vari saggi tra cui Storia dell’Iran 1890-2008 (Bruno Mondadori, 2009), Un’estate a Teheran (Laterza, 2007), Islam: l’identità inquieta d’Europa. Viaggio tra i musulmani d’Occidente (Il Saggiatore, 2006).

Giornalista professionista, scrive di questioni islamiche per le pagine di cultura del “Sole24Ore”, il supplemento “Io donna” del “Corriere della Sera”, il settimanale “Vanity Fair” e il bimensile di politica internazionale “East”. Collabora con Radio Popolare, Radio24 e Radio Svizzera.

Come regista ha realizzato il cortometraggio Out of place (Skytg24, 2009) e il reportage Che ne facciamo di Teheran? (Rainews24, 2008), entrambi realizzati in Israele e aventi tra i protagonisti ebrei di origine iraniana.
Creative Commons License photo credit: Martin Sojka

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