L’Italia e l’orgoglio scomparso

Chiuso per ferie (omaggio all'italico agosto)L’Italia è un Paese meraviglioso:

cibo squisito, città stupende, patrimonio artistico e culturale unico al mondo,

clima gradevole, creatività, fantasia, made in Italy, varietà di tradizioni affascinanti ecc. ecc.

E allora:

One afternoon..

? Perché è regredita al 67esimo posto riguardo alla corruzione? (Leggi: http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2010/10/26/AMlOokBE-corruzione_italia_regredisce.shtml)

? Perché dobbiamo sorbirci quotidianamente paginate e paginate di giornali e di trasmissioni televisive e radiofoniche che indugiano sui dettagli macabri di delitti efferati rimandando non solo da noi ma anche all’estero l’immagine di un Paese di stupratori, assassini e soprattutto di voyeur? Ogni giorno accadono tragedie, in Italia e nel mondo: violenze, sopprusi, omicidi e assassini. Domanda: perché allora si scelgono dei casi in particolare (Cogne, il piccolo Tommy e così via) su cui dilungarsi, accanirsi e fare spettacolo? La risposta è semplice: perchè alcuni delitti più di altri hanno delle caratteristiche che si prestano per delle delle ottime sceneggiature. E i furboni senza scruopoli di una certa tivù cialtrona lo sanno bene e se ne aprofittano. Gran brutta storia.

? E perché mai dobbiamo ancora perdere energie a seguire le vicende melmose di immobili, case, casette, regge e magioni dei nostri politici, in questo caso l’appartamento di Montecarlo (An-Fini-Tulliani)? Se reato c’è stato – e questo lo deve accertare la magistratura – i colpevoli (o il colpevole) devono pagare, ça va sans dire. In caso contrario, morta lì. Lapalissiano no? Invece no, la soap va avanti. Da una parte la notizia fresca di stampa «che la procura di Roma che ha chiesto l’archiviazione per la casa di An a Montecarlo in quanto non c’è stata alcuna truffa»; dall’altra la replica de Il Giornale «Montecarlo, Fini indagato in segreto. Ma la procura chiede l’archiviazione». A questo punto delle due l’una: o gli esimi detentori dell’informazione pubblica pensano che gli italiani siano una manica di fessi oppure ce lo vogliono far diventare. Non varrebbe la pena mettere la parole fine a questo indegno spettacolino? Che la questione – questa e altre – vengano prima risolte nelle sedi opportune e poi comunicate al pubblico. E non sui ring mediatici a beneficio dei giornali che devono vendere copie. In breve: basta con la somministrazione quotidiana di duelli insopportabili, rumorosi e volgari che sanno più di vendette, personalismi e opportunità politiche. E soprattutto che distraggono l’opinione pubblica dai problemi reali. Il Paese – e questo è sotto gli occhi di tutti – ha ben altre priorità.

Leggi:

Il Sole 24 Ore: Deve essere archiviata l’inchiesta per truffa aggravata sulla vendita dell’appartamento a Montecarlo appartenuto ad An e ora in affitto a Giancarlo Tulliani, cognato del presidente della Camera, Gianfranco Fini. È questa la conclusione – dopo mesi di battaglia condotta a colpi di prime pagine e fiumi d’inchiostro da parte di una parte della stampa italiana – a cui sono arrivati il procuratore capo di Roma, Giovanni Ferrara, e l’aggiunto Pierfilippo Laviani, titolare dell’indagine, che hanno chiesto al Gip di archiviare il fascicolo di indagine.

Per i magistrati non esistono i presupposti legali per configurare il reato di truffa che, si apprende solo ora, era stato ipotizzato a carica dello stesso Fini e dell’ex tesoriere di An, Francesco Pontone, vale a dire coloro che nel 2008 decisero e realizzarono la vendita a Monaco dell’immobile per 300mila euro. Nel fascicolo, infatti, erano indagati l’ex presidente di An e ora leader di Fli Gianfranco Fini e il senatore Francesco Pontone, già tesoriere di An. I magistrati avevano proceduto alle iscrizioni dopo l’audizione dello stesso Pontone e l’acquisizione di atti e documenti presso la sede di An a Roma in via della Scrofa. Leggi: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-10-26/procura-roma-chiede-archiviazione-174158.shtml

Il Giornale: «È tutto vero, ma per i Pm bisogna chiuderla qui. La sponda giudiziaria dell’affaire immobiliare monegasco, che vede indagati per truffa sia l’ex leader di An Gianfranco Fini che il tesoriere del partito Francesco Pontone, si avvia alla conclusione già anticipata nei giorni scorsi: archiviazione…» Leggi il resto: http://www.ilgiornale.it/interni/montecarlo_fini_indagato_segreto_ma_procura_chiede_larchiviazione/walfenzao-boulevard_princesse_charlotte-casa_an-pontone-tulliani-montecarlo-fini/27-10-2010/articolo-id=482785-page=0-comments=1

? E perché non sistemano questa storia dei rifiuti nel napoletano una volta per tutte in modo civile, organizzato e lungimirante? (Questo vale anche per la Francia, vedi Marsiglia).

? E perché certe persone se la prendono con Saviano?

? E per concludere (ma ci sarebbe ancora molto da dire), dov’è andato a finire il meraviglioso Land wo die Zitronen blühn? di Goethe??? (Chiaro riferimento, ovviamente, all’Italia)…

Ridateci un’Italia di cui andare orgogliosi!

Das Land wo die Zitronen blühn

di Johann Wolfgang von Goethe

Kennst du das Land, wo die Zitronen blühn,

Im dunkeln Laub die Goldorangen glühn,

Ein sanfter Wind vom blauen Himmel weht,

Die Myrte still und hoch der Lorbeer steht?

Kennst du es wohl? Dahin!

Dahin möcht’ ich mit dir,

O mein Geliebter, ziehn.

Kennst du das Haus? Auf Säulen ruht sein Dach,

Es glänzt der Saal, es schimmert das Gemach,

Und Marmorbilder stehn und sehn mich an:

Was hat man dir, du armes Kind, getan?

Kennst du es wohl? Dahin!

Dahin möcht’ ich mit dir,

O mein Beschützer, ziehn.

Kennst du den Berg und seinen Wolkensteg?

Das Maultier such im Nebel seinen Weg,

In Höhlen wohnt der Drachen alte Brut;

Es stürzt der Fels und über ihn die Flut.

Kennst du ihn wohl? Dahin!

Dahin geht unser Weg!

O Vater, laß uns ziehn!

TRADUZIONE:

Conosci tu la terra dove fioriscono i limoni,

gli aranci dorati rilucono fra le foglie scure,

una mite brezza spira dal cielo azzurro,

il mirto immoto resta e alto si erge l’alloro,

La conosci tu, forse ?

Laggiù, laggiù

Con te, amore mio, io vorrei andare.

Conosci tu la casa ? Il tetto riposa su alte colonne,

risplende la sala, la stanza riluce,

e si ergono statue di marmo che mi guardano:

Che cosa ti hanno fatto, povera bambina ?

La conosci tu forse ?

Laggiù, laggiù

Con te, mio difensore, io vorrei andare.

Conosci tu la montagna e il suo sentiero fra le nuvole ?

Il mulo cerca il suo cammino nella nebbia;

Nelle grotte vive la stirpe antica dei draghi;

Si sgretola la rupe e su di essa si chiudono i flutti,

La conosci tu, forse ?

Laggiù, laggiù

E’ il nostro cammino; andiamo, padre mio!

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