Nel 2008 si sono celebrati in Italia 247mila matrimoni, di cui 37mila (il 15%) con almeno uno sposo straniero; rispetto al 2007 sono diminuiti quelli tra sposi italiani (da 216mila a 210mila), mentre sono aumentati quelli con sposo italiano e sposa straniera (18mila) oppure con un “lui” straniero e una “lei” italiana (6mila).
Sono cresciute anche le nozze in Italia con sposi entrambi stranieri (12mila). Vanno segnalati i non rari casi di matrimoni tra rumeni e moldove o tra marocchini-egiziani e rumene. Tra le donne andate in spose a italiani si segnalano invece nuovamente le rumene (2.506, interessate in 6,6 casi ogni mille femmine residenti), davanti a ucraine (1.940, per un tasso del 19,0 per mille) e brasiliane (1.745, per un tasso del 65,0 per mille); viceversa, tra i “lui” stranieri con italiane primeggiano marocchini (1.399, per un tasso del 6,2 per mille), albanesi (569, con un tasso del 2,5 per mille) e tunisini (480, col tasso del 7,7 per mille).
Il rito è stato civile nel 28% dei casi con sposi entrambi italiani, nell’85% con uno straniero, nell’89% con due stranieri. Si tratta di “prime nozze” nell’89% delle coppie italiane; nell’81% dei casi quando il “lui” è straniero; e solamente nel 63% delle coppie tra italiani e straniere.
Infine, mentre tra le coppie italiane la condizione più diffusa è quella di parità nel grado d’istruzione, si nota come nei casi di “lei” laureata straniera sia più probabile un inferiore livello d’istruzione per lo sposo italiano.
photo credit: MizzPulchritude
FONTE: http://www.ismu.org/ismu_new/ISMUnews-notizia.php?id_notizia=173






