Giovedì 15 aprile si è svolta a Milano una tavola rotonda sul ruolo della figura femminile nel buddhismo. Alcune importanti rappresentanti della tradizione monastica femminile buddhista si sono confrontate sul tema. Moderatore: Lama Paljin Tulku Rinpoce. Il Buddha Shakyamuni ha sempre sottolineato che la pratica buddhista è accessibile a chiunque, senza discriminazioni di casta, genere o livello culturale, e che tutti, maschi e femmine, hanno identiche possibilità di raggiungere l’illuminazione. Antichi testi buddhisti ricordano inoltre straordinarie figure di monache, mistiche e regine sagge e devote. Ora che il buddhismo vive una crescente notorietà, nel nostro paese e in tutto l’occidente, viene però spontaneo chiedersi quale sia la condizione della donna, in un contesto religioso in cui i retaggi d’una tradizione orientale millenaria si fondono con le esigenze d’evoluzione spirituale, culturale e sociale che oggi caratterizzano la dimensione femminile sotto tutte le latitudini. Anche nei paesi asiatici, in una realtà sociale che cambia ispirandosi ai modelli occidentali, è necessario che le donne rivestano un ruolo sempre più comprimario. Sono intervenute: la ven. Isia Osuchowska, monaca buddhista della tradizione tibetana (Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, Pisa); la ven. Doju Dinajara Freire, monaca buddhista della tradizione Zen (Dojo Zen Sanrin di Fossano, Cuneo); la ven. Elena Seishin Viviani, monaca buddhista della tradizione Zen (Il Cerchio vuoto – En Ku Dojo di Torino); la ven. Vera Myosen Rovesti, monaca buddhista della tradizione Zen (Monastero Shobozan Fudenji, di Bargone, Salsomaggiore Terme – Parma). Moderatore: il ven. Lama Paljin Tulku Rinpoce, fondatore e direttore spirituale del Centro Studi Tibetani Mandala di Milano.



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«Il Buddhismo ha bisogno delle donne». Tavola rotonda. Giovedì 15 aprile 2010, ore 20.30. Ingresso libero, via Martinetti 7 - 20147 Milano. Tel. 340/08.52.285 – Fax 02/48.70.11.19. centromandala@libero.it www.centromandala.org








{ 1 commento… leggilo qui sotto oppure aggiungine uno }
Bellissimo!
Peccato che stasera non riesco a liberarmi.
Se vai, salutami il Lama e digli che nei prossimi giorni provo a chiamarlo per una “benedizione” al pancino. Ci tengo!