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Per l’amore di un guerriero

di Marina Gersony il 26 aprile 2010

Giovedì 29 aprile presento con piacere a Milano (vedi locandina sopra) questo libro di cui consiglio la lettura. Si intitola Per l’amore di un guerriero (ObarraO Edizioni), un romanzo-reportage (dunque storia vera) che racconta aspetti inediti e sconosciuti di un Paese affascinante, pieno di luci e ombre, come l’Afghanistan. È la storia di una giornalista che vi si  reca per girare un documentario e finisce per innamorarsi di un guerriero pashtun. L’autrice è Brigitte Brault che durante le riprese del suo film incontra Shazada, uno dei capi tribali afgani a cui aveva chiesto aiuto per attraversare una zona pericolosa. L’attrazione è immediata. Shazada cerca una seconda moglie. Rimane incantato da Brigitte e le  propone di sposarlo. Così lei si converte all’Islam, quello luminoso e poetico dei sufi molto diverso da quello integralista e feroce dei taliban. Nella primavera del 2003 Shazada e Brigitte fanno il loro primo viaggio in Europa. Per lui l’incontro con l’Occidente si rivela uno shock. Ma anche gli amici dell’emancipata e coraggiosa Brigitte rimangono allibiti quando la vedono stirare i vestiti del marito-guerriero, servirgli da mangiare e portargli le valigie alla stazione, oggi impensabile per una donna occidentale. Oltre a raccontare un paese affascinante ma complesso come l’Afghanista, questo libro è un viaggio nelle contraddizioni tra Oriente e Occidente: due mondi che si incontrano e si scontrano nelle reciproche tradizioni e culture nell’era della globalizzazione. E dove ognuno ha le sue buone e le sue cattive ragioni.

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