A proposito del vulcano Eyjafjallajökul. Ecco il commento di alcuni studiosi che analizzano le analogie tra eventi naturali/apocalittici e momenti di svolta come quello attuale che stiamo vivendo. Anche se alcuni (in genere coloro che detengono il potere con poche eccezioni) si considerano immortali e si occupano d’altro sottovalutando le forze della natura che meriterebbe una maggiore attenzione (molto più politiche verdi, ecologiche ecc). Ma torniamo agli studiosi: «Metaphoric and symbolic use of the image of fog to express obfuscation of the senses, confusion of mind, solitude, forgetfulness, nostalgia, melancholy, loss of consciousness, desperation, unforeseeable future». Come dire, stiamo attraversando un momento nebuloso, difficile e destabilizzante – crisi economica mondiale, scandali della Chiesa, terremoti e catastrofi naturali, azzeramento di una parte della classe politica polacca a causa (anche) della nebbia. (La nostra invece di classe politica – a cui auguriamo lunghissima vita ma in pensione – continua a dare uno spettaccolo di sé a dir poco avvilente). E per finire l’eruzione del vulcano in Islanda che paralizza mezza Europa con ceneri e nebbia. Cosa vuole dire tutto questo? Io non lo so, osservo e aspetto che questa nube epocale passi e si porti via tutte le nefandezze… A proposito: per mercoledì è previsto un picco di ceneri sull’Italia a causa dell’esplosione del vulcano. Secondo le previsioni a cura di Gelsomina Pappalardo, ricercatrice dell’Imaa-Cnr e coordinatrice del progetto europeo“Earlinet”(European Aerosol Research Lidar Network), che aggiorna sugli spostamenti della nube vulcanica verso l’Italia, la nube oggi è già sulla Penisola e al momento “copre” le regioni centro-settentrionali, escluse quelle nord-orientali. Una volta passata la nube, tornerà aria pulita anche in Italia? Speriamo. Articolo integrale sulla nube: http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/191302/
2010. Il sisma in Cina del 14 aprile scorso è l’ultimo di una serie di forti e devastanti terremoti che si sono registrati in tutto il mondo dall’inizio dell’anno. Ecco una lista dei principali:
- 12 gennaio: un terremoto di magnitudo 7,3 ha colpito Haiti, distruggendo gran parte della capitale Port au Prince e la zona circostante. La catastrofe ha ucciso 270mila persone e provocato un milione e mezzo di sfollati.
- 27 febbraio: un sisma di magnitudo 8,8 ed il conseguente tsunami ha colpito il Cile meridionale e centrale, uccidendo 500 persone.
- 5 marzo: terremoto di magnitudo 7,1 colpice il sud ovest di Sumatra, Indonesia, con un epicentro a 20 chilometri sottoterra.
- 8 marzo: la provincia di Elazaig in Turchia è colpita da un terremoto del 6 grado scala Richter: 57 morti e decine di feriti.
- 11 marzo: l’ennesima forte scossa di assestamento in Cile dopo il sisma del 27 febbraio: è di magnitudo 7,2 è avviene proprio pochi minuti prima del giuramento del nuovo presidente Sebastian Pinera.
- 14 marzo: un terremoto di magnitudo 6,6 nel nord est del Giappone: l’epicentro è registrato a 40 chilometri a largo delle coste di Fukushima, ma il sisma non provoca un’onda di tsunami pericolosa. Lo stesso giorno un altro terremoto, del 7 grado Richter, viene registrato in Indonesia.
- 25 marzo: terremoto di magnitudo 6,2 a Manila, nella Filippine
- 30 marzo: sisma di magnitudo 6,4 a largo delle coste del Myanmar
- 5 aprile: scossa di magnitudo 7,2 nella Baja California in Messico provoca il panico nella regione ed uccide almeno una persona fino a Los Angeles e Las Vegas.










{ 2 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }
Ho letto con molto interesse questo Tuo articolo. Mi ha fatto molto riflettere e mi ha riportato alla mente una conversazione avuto alcuni mesi fa’ con alcuni “vecchi” di un paesino nello Yucatan messicano. Questi mi spiegavano che l’uomo in questo momento è il male della terra inquanto non è in grado di rispettare il pianeta che gli permette di vivere. L’uomo e stolto oltre che cieco e sordo ai segnali che riceve, il mondo sta’ cambiando, il genere umano no. Davanti a questa insensibilità ed ipocrisia generale madre natura interverrà facendo ordine e pulizia obbligando il genere umano a ripartire da capo riscoprendo così il vero senso della vita ed i valori ad essa collegati. Questi “vecchi” hanno poi proseguito raccontando che in fondo il ns. mondo visto in un’ottica universale….vale meno di niente e che anche in questo caso vige la regola che tutto quello che non funziona o presenta segni di degrado se non si ravvede, viene naturalmente eliminato.
I ns. politici litigano per una poltrona e questo in tutto il mondo, si continuano a spendere soldi in guerre solo per arricchire il potere e la casse di pochi. Con gli stessi soldi potremmo irrigare i deserti creare fonti di energia alternativa e comunque prepararci ad affrontare reali catastrofi mondiali……….ma come al solito………..lo capiremo solo dopo.
…sono d’accordo con Roberto, che l’uomo sia stolto e stia massacrando il pianeta è fuori dubbio, che i governi di tutto il mondo non facciano niente per preservarlo favorendo i loro interessi di potere è altrettanto vero, tutto ci… Mostra tuttoò è molto triste e doloroso per chi, come noi, vorrebbe fare qualcosa, ma è impotente. Certo se la Natura farà “pulizia” saremo obbligati a rivedere valori perduti, ciò non potrà che fare bene all’umanità. In questo senso sì, attribuirei a questi fenomeni un valore simbolico che risulta un mezzo per portarci ad una profonda riflessione