On FacebookRSS feed by EmailEmail Me

E la Chiesa scoprì Internet

di Marina Gersony il 24 gennaio 2010

707543617_847b7377c2_m«Si apre una nuova era. Internet va evangelizzato». «Portare la parola di Dio nel continente digitale, rivolgendosi anche ai non credenti». Con queste parole Benedetto XVI esorta i sacerdoti nella Giornata delle comunicazioni sociali (Leggi articolo www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/23/news/papainternet-2050231). L’invito del Pontefice di partecipare ai social network e portare la parola di Dio nel grande continente digitale, è un segnale di come la Chiesa cerchi di rinnovarsi per riavvicinare il popolo dei credenti. Da tempo i sondaggi parlano di chiese vuote, praticanti occasionali, ore di religione disertate, crisi di vocazioni in una società confusa e sincretica dove c’è spazio per tutti: credenti, osservanti, agnostici, atei, nichilisti, esoterici, neopagani, mistici, cultori della new age (oggi post), seguaci della metafisica del martirio, creatori di para-religioni fai da te e adoratori di un Dio generico fatto a propria immagine e somiglianza. Ognuno stabilisce a chi e cosa credere affidandosi a fedi che tra spirito e materia trovano un loro inedito equilibrio: questioni paratrascendentali in cui Dio è probabilmente l’unico Assente. Così, tra scienza e credenza, spiritualità orientale e pratiche arcaiche locali o d’importazione, il mercato planetario offre di tutto: dalle mercanzie più estrose e a volte blasfeme che strizzano l’occhio al Divino alla chincaglieria religiosa usa e getta. Intanto nascono archivi di saggezza online accessibili a tutti senza il filtro dei media, con le risposte di filosofi, artisti, leader spirituali, scienziati e premi Nobel all’urgente domanda Di che religione è Dio?  Buona ricerca a tutti.

Lascia un commento

Articolo precedente:

Articolo successivo: